Informazioni e consigli per i pazienti
a cura del Dr. A.GIAMBERSIO - Specialista in Andrologia

Diagnosi precoce delle neoplasie testicolari: l'autopalpazione

I tumori testicolari sono delle neoplasie abbastanza rare.
Tuttavia esse sono la causa più comune di cancro nel maschio nella fascia di età che va dai 15 ai 40 anni.

Si tratta di una malattia facilmente curabile quando la diagnosi è fatta precocemente.

Nella stragrande maggioranza dei casi sono gli stessi pazienti a sospettare la presenza di una neoplasia perchè accidentalmente si accorgono della presenza di un nodulo o di una irregolarità palpando un testicolo, ma questo riscontro a volte avviene, purtroppo, in una fase già avanzata della malattia.

E' per questa ragione, cioè per consentire una diagnosi quanto più possi

bile precoce, che numerosissime Società Mediche Internazionali consigliano vivamente, nei maschi di età compresa fra i 15 ed i 40 anni, di eseguire mensilmente una AUTOPALPAZIONE.


Si tratta di una manovra molto semplice che può essere considerata l'equivalente dell'autopalpazione delle mammelle nelle donne che, come è noto, consente di identificare precocemente noduli mammari sospetti.

 ANATOMIA

I Testicoli sono contenuti nello scroto. Hanno una forma ovoidale e presentano un polo superiore ed uno inferiore. Non sono perfettamente uguali per volume e forma per cui uno può collocarsi più in alto o più in basso rispetto al controlaterale.
Al di sopra e posteriormente ai testicoli sono presenti gli epididimi che si continuano in alto con i deferenti.

 

LA TECNICA

(American Cancer Society; 2013)

Nella fascia di età compresa fra i 15 ed i 40 anni si consiglia di eseguire l'autopalpazione mensilmente.
 
 
 
                                                                     

 
 
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SE DURANTE L'AUTOPALPAZIONE SI DOVESSERO NOTARE DELLE TUMEFAZIONI, IRREGOLARITA' AREE DI ALTERATA SENSIBILITA' OD ALTRE ANOMALIE E' ESTREMAMENTE PROBABILE CHE SI TRATTI DI PATOLOGIE  BENIGNE !

In questi casi, pertanto, è inutile allarmarsi senza ragione ma è più utile rivolgersi al medico di famiglia il quale valuterà l'opportunità di consultare uno specialista andrologo e di eseguire gli esami necessari a chiarire la situazione.

 

 Le tumefazioni, i noduli, le aree di disomogeneità riscontrate con l'autopalpazione saranno pertanto oggetto di valutazione da parte dello specialista che effettuerà una ANAMNESI, ed una VISITA CLINICA. A ciò farà seguito una valutazione ECOCOLOR DOPPLER scrotale e testicolare.

Si tratta di una metodica estrememente sofisticata in grado di evidenziare lesioni anche di ridottissime dimensioni (inferiori al millimetro) e di chiarire nella quasi totalità dei casi la natura delle tumefazioni palpabili che, molto spesso sono di natura benigna.


 

 

 

 

 

 

 

Fig. 3.  Esame ecografico testicolare. A sinistra: Testicolo normale. A destra: Cisti dell'epididimo: la tumefazione riscontrata con l'autopalpazione in corrispondenza del polo superiore del testicolo sinistro era una cisti dell'epididimo, lesione assolutamente benigna.

 


 

Fig. 4. L'aumento di volume    dello scroto era dovuto, in questo caso, ad un   aumento  del liquido libero intrascrotale, tale condizione si chiama Idrocele ed è una patologia assolutamente benigna.

 

 

 

 

 

 

 


Fig. 5. Ecocolor doppler in caso di microlitiasi testicolare bilaterale.Esistono dei fattori di rischio per le neoplasie testicolari, delle situazioni cioè che predispongono con maggiore frequenza all'insorgenza di tumori testicolari. I pazienti portatori di tali patologie quali ad esempio il criptorchidismo (mancata discesa dei testicoli), la ginecomastia (aumento di volume di una ghiandola mammaria), la microlitiasi testicolare, le infertilità idiopatiche devono essere valutati con maggiore attenzione e frequenza.

 

 

 


 

Fig. 6. Ecocolor doppler in caso di neoplasia a Cellule di Leydig. L'esame ecografico mostra un piccolo nodulo solido a margini netti vascolarizzato al segnale  color Doppler. Neoplasia a cellule di LeydigNeoplasia a cellule di Leydig


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Fig.7.  Neoplasia maligna del testicolo (Seminoma)  in paziente portatore di microlitiasi  testicolare.  L'esame ecografico mostra  la presenza di un nodulo solido ipoecogeno, vascolarizzato all'esame color  Doppler (Fig. 7 A) .  La  neoplasia  presentava, all'esame sonoelastrografico, un aumento della  sua durezza  (score tipo 3) (Fig. 7 B). 

 

Fig 7 A.  Seminoma del testicolo. Nodulo  solido e vascolarizzato al segnale color  Doppler.Fig 7 A. Seminoma del testicolo. Nodulo solido e vascolarizzato al segnale color Doppler.

 Fig. 7 B.  All'esame sonoelastografico il nodulo  presentava un aumento della sua durezza (Score tipo 3).Fig. 7 B. All'esame sonoelastografico il nodulo presentava un aumento della sua durezza (Score tipo 3).

 

 


 

Fig.8. Carcinoma embrionale dell'adulto. Da circa un mese il paziente avvertiva una leggera dolenzia acarico del testicolo destro. Con l'autopalpazione aveva notato la presenza di una    piccola tumefazione dolente. L'ecografia confermava la presenza di un nodulo di 6 mm in corrispondenza del polo superiore del testicolo destro.

 

 

 

 

 

 

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Fig.9. Ecocolor doppler in caso di una cisti dell'albuginea. L'esame ecografico mostra una piccola formazione cistica di una tunica che riveste il testicolo chiamata albuginea. Queste cisti si presentano alla palpazione come noduli di consistenza dura e solo un esame ecografico consente di inviduarne la natura benigna.

 

 

 

 

 

 



 Fig.10. Ecografia scrotale di uno scrotolita. L'esame ecografico mostra una piccola formazione calcifica mobile nello scroto. Queste formazioni di natura begnina, che a volte sono esiti di processi infiammatori della tunica vaginale, si presentano alla palpazione come noduli di consistenza dura e caratteristicamente sono mobili.

 

 

 

 

 


 
Fig. 11. Ecografia scrotale di una Idatide del Morgagni. Con l'ecografia scrotale occasionalmente si visualizza un'appendice del testicolo chiamata "Idatide del Morgagni" che può presentarsi come una piccola formazione cistica che raramente può andare incontro a torsione anche acuta determinando una sintomatologia dolorosa testicolare.

 

 

 

 

 

 

 

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Fig. 12. Sonoelastogramma in un caso di  tumore benigno del testicolo (neoplasia a cellule di Leydig).

Fig. 12. All'esame sonolestografico la neoplasia non presentava un aumento della sua durezza (Score 1)  facendo  ipotizzare una neoplasia benigna.Fig. 12. All'esame sonolestografico la neoplasia non presentava un aumento della sua durezza (Score 1) facendo ipotizzare una neoplasia benigna.