LE INFEZIONI DA HPV
(Human Papilloma Virus)
Informazioni e consigli per i pazienti
a cura del
Dr. A.GIAMBERSIO
Specialista in Andrologia
Viale del Basento 114/D
85100 POTENZA
Tel. 0971/46677 - 333/3372188
L'HPV (Human Papilloma Virus) è un virus a DNA
appartenente al gruppo dei papillomavirus.
Sono conosciuti oltre 100 sierotipi diversi.
Si ritiene che l'infezione da HPV sia la più comune
delle infezioni a trasmissione sessuale.
La maggior parte di questi virus causa infezioni non gravi
(ad es. verruche cutanee); altri possono determinare lesioni
specie in corrispondenza delle mucose genitali (tipicamente i
condilomi acuminati), altri ancora sono purtroppo resposabili
di tumori maligni (ad es. carcinoma del collo dell'utero).
Questi virus sono pertanto suddivisi , in base alla gravità
dell'infezione che determinano, in ceppi a basso rischio (quali
il 6, 11,42,43) e ceppi ad alto rischio (ad es. 16, 18, 31, 33).
LE INFEZIONI DA HPV NEL MASCHIO
SINTOMATOLOGIA
Nel maschio l'infezione viene contratta tramite contatto
diretto (ad esempio
rapporti sessuali, sfregamento cutaneo).
Le lesioni interessano tipicamente le mucose genitali
(prepuzio, glande) o la cute (pene, regione perianale).
Le lesioni più tipiche consistono in escrescenze
vegetanti
chiamate condilomi che possono avere un
aspetto papillomatoso (fig. 1) o "acuminato" (fig. 2)


Possono essere presenti lesioni piane rotondeggianti
(papule e macule) spesso difficili da individuare da un
occhio non esperto e lesioni sub-cliniche (es. micropapule).
A volte le lesioni possono interessare la mucosa
dell'uretra (Fig.3). E' da sottolineare che l'infezione può non
determinare alcuna lesione clinicamente apprezzabile.

DIAGNOSI
La diagnosi necessita di una valutazione clinica e dell'esecuzione
di una peniscopia (che è l'equivalente della colposcopia nella donna).
Attraverso questa metodica semplice ed indolore è possibile
individuare oltre che le lesioni tipiche e non tipiche
anche la presenza di lesioni clinicamente non apprezzabili
che si presentano sempre aceto-reattive (fig.4)

Per confermare la diagnosi può essere necessario eseguire dei
tests
di laboratorio sulle lesioni e può essere anche possibile
caratterizzare il sierotipo responsabile dell'infezione.
TERAPIA
La strategia terapeutica delle lesioni da HPV dipende dal loro
aspetto clinco, dalla loro estensione e dalla sede di localizzazione.
E' possibile utilizzare dei farmaci localmente (5-fluorouracile,
interferone, imiquimod, podifillotossina) oppure asportare,
con tecniche diverse (crioterapia,
elettrocauterizzazione, laser,
bisturi a radiofrequenza) le lesioni in anestesia locale .
Poichè l'incubazione dell'infezione virale può variare
da 3 settimane a 8-12 mesi e poichè le lesioni a carico delle
mucose o della cute presentano una crescita molto lenta (circa 2
mm al mese) sono possibili e purtroppo frequenti recidive (cioè
nuove lesioni nelle zone già trattate) e ricorrenze (ovvero
lesioni in zone indenni all'epoca del primo trattamento).
Per queste ragioni, dopo il trattamento è necessario
programmare dei controlli per individuare e trattare
quanto
prima eventuali recidive e/o ricorrenze.
Diversi studi hanno evidenziato che il fumo di sigaretta
rappresenta un fattore di rischio per la persisitenza della
infezione in quanto gli uomini che fumano più di 10 sigarette
al giorno presentano un rischio doppio di sviluppare
condilomi
genitali rispetto ai non-fumatori.
CONSIGLI
E' noto che la prevalenza di infezione è più elevata nelle
partner di maschi HPV-positivi rispetto alle partner di
maschi HPV-negativi. In questi casi è consigliabile avere
sempre rapporti protetti per ridurre di molto la possibilità
di trasmissione del virus specie a livello del collo dell'utero.
Nel caso in cui il maschio sia HPV-negativo e la partner
HPV-positiva l'uso del profilattico riduce in maniera
molto più significativa il rischio di contagio del maschio.
Non vi è consenso unanime per quanto riguarda le linee
di comportamento da consigliare alle coppie in cerca di
gravidanza. In coppie giovani e senza patologie che possono
interferire con la fertilità potrebbe essere suggerito
di rimandare la ricerca di figli di almeno
6 - 12 mesi
e comunque fino all'assenza di lesioni clinicamente
apprezzabili in entrambi i partner per almeno 6 mesi.
La recente disponibilità di un vaccino nei confronti dei ceppi
di HPV ad alto rischio (16, 18, 6 ed 11) dovrebbe far diminuire
di molto sia nell'uomo che nella donna l'infezione da HPV.
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Ultimo aggiornamento: 11.08.11
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